Il corpo che parla

Per adulti

Uno spettacolo che difende l’amore. Quello vero. Per la vita. Quell’amore che non si deve mai associare alla parola “troppo”. Perché il “troppo amore” non è già più amore, ma una distorsione. Senza pietismi o piagnistei, senza guerre rancorose, senza aggiungere violenza a violenza ma nell’incredulità di chi ama e non sa capacitarsi che la massima privazione, quella della vita, possa avvenire proprio per mano di chi diceva di amare. Uno spettacolo poetico, delicato e forte allo stesso tempo, perché contrappone in ogni sua piega, fra ricordi e sogni infranti, la pienezza di una giovane vita, che ormai non è più vita.
E lo sguardo dolce e incredibilmente ancora innamorato della protagonista va a scoprire a poco a poco quanto le è successo. Essere trattati come spazzatura. Diventare spazzatura. Un paradosso. “Eppure lui diceva di amarmi”.


“Il corpo che parla” di Gioia Battista è una pièce di grande impatto emozionale…
Di femminicidio si parla e protagonista è la vittima, che parla attraverso il proprio corpo, ritrovato e ora disteso sul tavolo settorio, da poco riconosciuto dalla madre….
L’indegnità della violenza di genere arriva tutta e porta lo spettatore a sentire su di sé il desiderio di ribellione di fronte a un’azione totalmente ingiusta, in modo ancora più intenso perché mediata da attimi di lirismo che l’interpretazione di Martina Boldarin raggiunge inserendo nella narrazione episodi di teatro di figura…
Il 13 novembre del 2016 il testo ha vinto il premio “Anima e Corpo del Personaggio Femminile” dedicato ad Adriana Monzani.
Il Corriere dello Spettacolo – Paola Pini

Crediti

Di Gioia Battista
Con Martina Boldarin
Regia di Elisa Risigari
Scene e costumi di Chiara Barichello
Disegno luci di Carlo Visintini
Sonorizzazioni di Guido Bertolino
Con la collaborazione di Maurizio Bressan
Foto Daniele Iurissevich
Video Action Studio

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